College Universitario Sant’Efisio

Patto Educativo

Il College Universitario Sant’Efisio (CUSE) è espressione della sensibilità pastorale ed educativa dell’Arcidiocesi di Cagliari. Attuato attraverso la modalità giuridica della Fondazione Mons. Paolo Botto, nasce per accompagnare e sostenere il cammino degli studenti, in modo particolare di quelli fuori sede, che si iscrivono e frequentano corsi a carattere universitario presso le realtà accademiche presenti in città. Attraverso il CUSE, la Chiesa di Cagliari intende offrire un percorso di crescita umana integrata a quanti decidono di scegliere questa esperienza perché si ritrovano in sintonia con il Patto Educativo (PE) che la sorregge

La mission del CUSE, una sfida educativa

Educare, così come l’etimologia suggerisce (e-ducere), significa tanto “trarre fuori ciò che si ha dentro” che “condurre”. La nostra proposta educativa si snoda attorno a questi due fuochi di uguale importanza: da una parte il compito di far emergere il progetto che è inscritto nella personale umanità di ciascuno, perché arrivi alla sua maturazione; dall’altra l’indispensabile testimonianza di chi assume l’intenzionalità dell’azione educativa, perché possa realizzarsi un significativo incontro con la vita, nella lealtà alla tradizione di coloro che quella vita ce l’hanno trasmessa. Un autentico cammino educativo porta chi lo percorre a divenire progressivamente consapevole e responsabile dello statuto scritto in profondità nel cuore di ogni uomo: trovare ragioni di vita e di senso, rispondere a quel desiderio di bene e di felicità che chiede ad ogni persona di poter abbracciare con fiducia la vita, servirla, amarla, senza subirla. Questo modo di pensare l’educazione, fondato su un’antropologia cristiana, apre alla straordinaria avventura dello scoprire sé stessi e il proprio posto nella vita, in quanto educare è portare a scoprire il dono d’amore posto nel cuore di ciascuno, dono che è progetto e chiamata.

In queste poche parole è racchiusa la mission del CUSE. Non ci possiamo semplicemente accontentare di erogare dei servizi, perché la fedeltà alla realtà lo impedisce: a quanti, concluso il percorso accademico, si confronteranno con la vita adulta non sarà chiesto soltanto di spendere il proprio sapere, ma di essere uomini e donne competenti e responsabili rispetto alle sfide che questi tempi ci chiedono di affrontare. Al College si entra come giovani universitari, ma non si può che uscire come persone pronte e capaci di confrontarsi con la realtà; adulti che, negli anni cruciali della loro formazione, hanno certo acquisito competenze professionali ma soprattutto hanno saputo comporle in una grammatica umana più ampia, dove competenze relazionali, culturali, civiche e socio emotive, spirito di iniziativa, consapevolezza di sé permettono a quel sapere maturato sui libri di diventare “saper essere”.

I pilastri del Patto Educativo

Con l’obiettivo di diventare un luogo di eccellenza nel panorama universitario della regione, il CUSE intende dotarsi di tutte quelle specificità che rientrano nelle prerogative e negli standard dei Collegi di Merito, meta che il College aspira a raggiungere progressivamente nei prossimi anni. In vista di ciò, il PE si snoda attorno a quattro pilastri, quattro dimensioni chiamate, nella loro dinamica interazione, a dara forma ad un unico percorso, nel quale rientrano gli impegni e i parametri che lo studente si impegna a raggiungere

  1. Il percorso universitario

L’esperienza universitaria si qualifica quale motivo preminente della permanenza in College. In ragione di ciò, il CUSE esplicita primariamente la propria missione attraverso l’accompagnamento degli studenti lungo tutto il loro percorso universitario, perché possano conseguire un’adeguata preparazione accademica e culturale, volta al raggiungimento del successo formativo.

A supporto di questa finalità, il CUSE mette a disposizione un qualificato servizio di tutoraggio, costituito da professori e professionisti, con i quali ogni studente è tenuto a confrontarsi per la pianificazione e la verifica del proprio percorso accademico.

  1. La formazione culturale

Il CUSE intende offrire un’esperienza formativa culturale che costituisce la necessaria integrazione del percorso accademico.

Conformemente alle prerogative e agli standard adottati dai Collegi di Merito, riguardo all’ambito culturale è richiesta la stipula di un piano formativo personalizzato, da realizzarsi al di fuori dell’Università, attraverso corsi e attività organizzati dal CUSE, effettuati da docenti universitari ed esponenti delle professioni e delle imprese.

  1. La vita comunitaria

L’uomo è un essere relazionale e si realizza nella misura in cui si apre all’alterità e diventa capace di essere “con” e “per” gli altri. Pertanto, in un’ottica di formazione integrale della persona, la vita comunitaria si pone come imprescindibile cornice entro cui si giocano le altre dimensioni del PE.

Vivere da protagonisti un’intensa esperienza comunitaria lascia infatti una traccia profonda nella vita di una persona. Crescere nella capacità di incontrare veramente gli altri e imparare da loro, perseguire alcuni obiettivi in comune, confrontarsi con chi la pensa diversamente, imparare ad affrontare insieme i piccoli e grandi problemi che una convivenza inevitabilmente fa emergere rappresentano fattori di inestimabile valore per lo sviluppo umano dei giovani.

  1. La proposta spirituale

Alla base della proposta spirituale del CUSE c’è il desiderio di accompagnare l’incontro con le grandi domande che attraversano il cuore di ogni persona e che richiedono apertura e gradualità perché esse possano emergere, essere riconosciute e maturare. Questo deve avvenire in un clima di disponibilità al confronto e al dialogo, a partire dai valori e dalla tradizione cattolica, dalla riscoperta e dall’attualizzazione del messaggio evangelico e della figura di Cristo, snodo cruciale nello sviluppo della cultura e della spiritualità a cui apparteniamo. L’intento di questa proposta è quello di aprire un’interlocuzione sugli snodi cruciali che è chiamata ad attraversare l’esistenza di ogni persona, di intavolare questo dialogo a partire dalle direttrici fondanti che ispirano e orientano il PE, non può essere invece preordinabile ad un’adesione di fede, dimensione questa strettamente personale e significativa unicamente come matura espressione di un evento di libertà.